Non un documento.
Un registro che si aggiorna.
Quasi tutte le aziende italiane usano già l'AI: quasi nessuna sa dirlo con precisione. Chi usa cosa, su quali dati, con quale preparazione. Senza quella risposta, ogni policy è scritta al buio.
La domanda che nessuno vuole fare per primo.
«Quali strumenti AI usi per lavorare?» detta a voce in riunione riceve risposte prudenti. Detta in privato, da un invito personale, riceve risposte utilizzabili.
Si crea una campagna e si distribuisce con un link o un QR stampabile. Ogni persona risponde dal proprio invito senza doversi registrare: chi non ha un account aziendale partecipa lo stesso, ed è la condizione perché il censimento sia completo invece che comodo.
Apri l'area riservata →Uno strumento di trascrizione riunioni usato da 6 persone
Non censitoAssistente di scrittura in amministrazione
ApprovatoTraduttore per la corrispondenza estera
ApprovatoNumeri di esempio. L'invito è personale, quindi la risposta resta collegata alla persona: serve a sapere chi ha bisogno di quale formazione. Non è un questionario anonimo, e va detto prima di chiedere.
Una regola che nessuno ha letto non è una regola.
Dal censimento esce un elenco di strumenti reali. Su quell'elenco si decide: cosa è autorizzato, quali dati non escono dall'azienda, cosa richiede sempre una verifica umana prima di essere usato.
Poi la formazione, assegnata per ruolo. Non un corso uguale per tutti: chi scrive offerte e chi tratta buste paga hanno rischi diversi. Alla fine ogni persona ha un attestato nominale con una data — la prova che l'obbligo di competenza è stato assolto, e per chi.
Il percorso di formazione →Amministrazione — dati personali e verifica degli output
8 su 8Commerciale — uso dell'AI nella comunicazione con i clienti
6 su 9Direzione — responsabilità e controllo umano
1 su 3Nome e cognome, ruolo, percorso completato, data. Verificabile da un codice, senza dover aprire il gestionale.
Numeri di esempio. Assegnazioni, completamenti e attestati sono funzioni attive del prodotto.
Il giorno in cui qualcuno te lo chiede.
Un cliente grande, una gara, un revisore, un'assicurazione. La domanda arriva sempre nella stessa forma: «come governate l'uso dell'AI?». Rispondere significa ricostruire mesi di lavoro a memoria, oppure esportare.
Ogni passaggio lascia una traccia con data e autore: la campagna svolta, le regole approvate, la formazione completata, i documenti collegati. Il dossier non è un file che scrivi alla fine — è quello che hai già fatto, messo in ordine.
Cosa chiede l'AI Act a un'impresa →Censimento uso AI — campagna chiusa
12 mar 2026Strumenti approvati e regole sui dati
3 apr 2026Formazione per ruolo — 15 attestati
28 mag 2026Valutazione del presidio — dimensioni coperte
AggiornataEsempio di composizione. Il dossier riporta quello che è stato fatto: non genera dichiarazioni di conformità e non sostituisce una valutazione legale.
Il primo passo dura una settimana.
Una campagna di censimento, distribuita alle persone che lavorano davvero con l'AI. Da lì si vede cosa serve: spesso meno di quanto si temeva, quasi sempre diverso da quello che si immaginava.